Chi dice «è annata da funghi» di solito intende i porcini. Ma nello stesso bosco, lo stesso giorno, il porcino può essere in ritardo di due settimane e il finferlo già finito. I funghi non rispondono al meteo allo stesso modo, e per questo l’app non ha un punteggio solo: ne ha uno per ogni specie.
Sedici funghi, tre modi di aspettare
Ogni fungo guarda le sue condizioni. In pratica si riducono a tre comportamenti, e riconoscerli cambia il modo di leggere il meteo.
Chi aspetta un evento di pioggia
È il caso dei porcini: serve una pioggia abbondante, e poi tempo mite. La finestra buona cade due o tre settimane dopo, non una: chi esce il fine settimana subito successivo al temporale quasi sempre arriva presto.
Chi aspetta umidità sostenuta
Finferli e trombette non guardano il singolo acquazzone: guardano se il bosco è rimasto umido per settimane. Un’estate piovigginosa e fresca, che per i porcini non decide niente, per loro è la stagione buona.
Chi aspetta il suolo caldo
Le spugnole, in primavera, partono quando la terra raggiunge una certa temperatura. Qui la pioggia conta molto meno del calendario e dell’esposizione del versante.
E i tempi non sono copiati da un manuale: sono misurati su ritrovamenti veri, incrociati con il meteo di quei giorni.
Tutto l’anno coperto
Seguendo più specie l’app copre il calendario intero, dalle spugnole di primavera ai chiodini del primo freddo: porcini, finferli (galletti, gallinacci), ovoli, spugnole, chiodini, sanguinelli, pinaroli, mazze di tamburo, orecchioni, trombette, grifole e altri.
È anche il modo più semplice per non tornare a mani vuote nei mesi in cui il porcino non c’è: in molti boschi, in quelle settimane, c’è dell’altro che nessuno raccoglie.
La stagione non è uguale per tutti
Un calendario stampato dice «i porcini da agosto a ottobre» e vale per nessuno. La stagione si sposta con la quota — la fascia buona scende di circa seicento metri al mese, come raccontiamo in sali di quota — e con la latitudine: il calendario di chi cerca in Trentino non è quello di chi cerca in Sicilia.
Per questo il punteggio è sempre di una specie in un posto preciso, e non di una specie in una regione.
Quattro funghi restano senza punteggio, apposta
Quattro specie che crescono sul legno non hanno un punteggio, e non è una dimenticanza. È stato misurato su osservazioni vere: per loro il meteo non prevede niente di utile, perché dipendono dal legno su cui stanno molto più che dalla pioggia della settimana scorsa.
Dare loro un numero comunque sarebbe stato facile e avrebbe fatto una schermata più piena. Ma un numero che vale meno di una moneta lanciata è peggio di nessun numero: nella scheda di quelle specie trovi la stagione e le informazioni, non una previsione finta.
Quante specie puoi seguire
Nel piano gratuito ne segui tre alla volta, e le cambi quando vuoi: stesso bosco, stesso giorno, tre risposte diverse. Con Premium le segui tutte e sedici insieme.
Se devi sceglierne tre, il criterio che funziona meglio non è «i miei preferiti» ma periodi diversi: uno di primavera, uno di piena estate-autunno, uno tardivo. Così l’app ha qualcosa da dirti in tutti i mesi, invece che in sei settimane l’anno.
Prima di raccogliere una specie nuova
Seguire un fungo nell’app non vuol dire saperlo riconoscere. Le specie che somigliano a quelle buone esistono per quasi tutte, e alcune sono pericolose: prima di mangiare qualsiasi cosa, fallo vedere a un micologo o all’ispettorato micologico della tua ASL. Le schede dell’app sono un aiuto, non l’ultima parola.
Domande frequenti
Quante specie posso seguire gratis?
Tre alla volta, cambiabili quando vuoi. Con Premium le segui tutte e sedici insieme.
L’app copre solo i porcini?
No: segue sedici funghi, da primavera a inverno, ognuno con il suo modello. Il porcino aspetta la pioggia di due o tre settimane prima, il finferlo vuole settimane umide, la spugnola che il suolo si scaldi.
Perché alcuni funghi non hanno il punteggio?
Sono quattro specie che crescono sul legno: per loro il meteo, misurato su osservazioni vere, non prevede niente di affidabile. Meglio nessun numero che un numero campato in aria.
Posso cambiare le specie a stagione iniziata?
Sì, quando vuoi. Cambiare la selezione non tocca il diario: i ritrovamenti già salvati restano tutti dove sono.
Il calendario è uguale in tutta Italia?
No, e questo è il limite di ogni calendario stampato. La stagione si sposta con la quota e con la latitudine: la previsione è sempre riferita a un posto preciso, non a una regione.



