In MushScout un ritrovamento si salva con un tocco. Nessun campo è obbligatorio: nemmeno il nome del fungo. È la funzione base del diario, e la vediamo per prima.
Perché basta un tocco
Nel bosco piove, hai i guanti, il telefono prende poco. Se per salvare dovessi metterti a scrivere, non salveresti. Così invece: apri, tocca, salvato. Il nome e il resto si aggiungono dopo, al caldo.
Cosa registra un salvataggio
Il punto esatto sulla mappa, il giorno e l’ora, e il meteo. Facoltativi, se ti va: foto, quantità, peso, tipo di bosco, nome del fungo.
Il meteo non si salva, si ricostruisce
L’app sa che tempo ha fatto nei 15 giorni prima del ritrovamento, calcolandolo da data e posizione. Vale anche per un ritrovamento di tre anni fa: lo registri oggi, e il meteo di allora c’è lo stesso. È lo stesso dato che poi alimenta la previsione.
Funziona senza campo, e a posteriori
Il salvataggio non è mai bloccato: né offline, né oltre i limiti del piano gratuito. Si sincronizza da solo quando torna il segnale. E puoi riempire il diario in ritardo: ti ricordi un’uscita di settimana scorsa? La registri adesso e la assegni a uno dei tuoi posti.
Domande frequenti
Devo scrivere il nome del fungo per salvare?
No. Nessun campo è obbligatorio. Salvi subito e aggiungi il nome quando vuoi, anche giorni dopo.
Posso salvare un ritrovamento di giorni fa?
Sì. Registri l’uscita a posteriori e la assegni al posto giusto; il meteo di quel giorno viene ricostruito in automatico.
