Apri l’app e trovi un numero. Da solo dice poco: 62 non è né buono né cattivo finché non sai a che bosco si riferisce, in che stagione, e che cosa sta aspettando. Qui vediamo come si legge la previsione di MushScout — il numero di oggi, i dodici giorni che seguono e il giorno da cui vale la pena uscire.
Il punteggio di oggi
Il numero grande in cima parla della giornata: è la media dei funghi di stagione in quel bosco, non il punteggio del fungo messo meglio. Fino a poco fa era proprio quello, e misurato su 203 uscite vere dei nostri utenti azzeccava quanto una monetina; la media, invece, separa i giorni buoni da quelli a vuoto. Per questo i numeri sono più bassi di prima. Il punteggio di un fungo preciso sta nella sua scheda, col suo nome accanto.
Non è una probabilità di successo e non promette niente: dice quanto le condizioni di oggi somigliano a quelle dei giorni in cui, in quel bosco, si è trovato davvero qualcosa.
Per questo lo stesso giorno può valere 70 nella tua faggeta e 30 nel castagneto a dieci minuti di macchina. Sono due boschi diversi, con due storie diverse alle spalle.
I dodici giorni, non solo oggi
Sotto il punteggio c’è una fila di barre: oggi e gli undici giorni che vengono. È il calendario di quel bosco.
Serve a rispondere alla domanda che ci si fa davvero il giovedì sera: ci vado sabato o aspetto la settimana prossima? Se le barre salgono, la finestra sta arrivando. Se scendono, il momento buono è passato e conviene guardare un altro posto. Nella scheda di ogni fungo la colonna del giorno migliore ha un colore suo, e sopra c’è scritto in parole qual è: non serve confrontare le barrette a occhio.
Il giorno in cui si apre
Sopra ogni bosco c’è una riga sola, ed è quella che decide la giornata: «Porcini: si apre giovedì 11».
Attenzione a come si legge, perché è il punto di tutto il calendario. Quel giovedì è il primo giorno in cui ha senso andarci, non il giorno in cui il punteggio è al massimo. Se la finestra si apre martedì e culmina giovedì, aspettare giovedì butta via due giorni buoni — e in quei due giorni il bosco lo gira qualcun altro.
Chi va a funghi da un po’ lo sa già: i primi giorni di una buttata sono i migliori, non perché ci siano più funghi, ma perché ci sei prima tu.
Cosa manca, e quanto ne manca · Premium
Un punteggio basso senza spiegazione è solo una porta chiusa. Per questo sotto il numero c’è scritto perché è basso:
- «Manca acqua: ne sono caduti 12 mm, ne servono altri 28.»
- «Fa troppo caldo: 6 gradi sopra la banda in cui di solito nascono.»
- «Non è la sua stagione, qui.»
Quei 28 mm non sono un modo di dire. Sono la pioggia che servirebbe perché il punteggio arrivi alla soglia: l’app li calcola chiedendolo al proprio modello. Vuol dire che la previsione si può smentire: se piove quanto ha detto e non nasce niente, il modello ha sbagliato, e lo sai tu per primo.
Il perché, con i millimetri e i gradi, è una delle cose che si vedono con Premium.
«Non ancora: giovedì passa da 38 a 71»
Ogni tanto aspettare cambia davvero la giornata, e allora l’app te lo scrive. Succede di rado, ed è voluto: di solito il punteggio si muove di due punti al giorno, e un avviso che arriva tutti i giorni smette di essere letto dopo una settimana.
Ogni fungo ha il suo calendario
I funghi seguiti sono sedici, e ognuno ha parametri suoi. Il porcino aspetta la pioggia di circa due settimane prima. Il finferlo vuole settimane umide, non un temporale. La spugnola aspetta che il terreno si scaldi in primavera.
Anche la geografia sposta le date: la stagione cambia con la quota e con la latitudine, quindi il calendario di un fungaiolo del Trentino non è quello di uno in Sicilia. Se vuoi capire quanto conta l’altitudine, l’abbiamo raccontato in sali di quota.
Per i porcini d’autunno conta anche la temperatura del suolo. Dalle uscite vere di chi usa l’app: da settembre in poi, col suolo ancora caldo, si torna a mani vuote più spesso. D’estate no, perché i porcini estivi in quota nascono proprio col suolo caldo — ed è un buon esempio di cosa vuol dire che il modello impara dalle uscite, comprese quelle andate male.
E la stessa pioggia non vale sempre uguale. Quaranta millimetri su un bosco asciutto da tre settimane e gli stessi quaranta dopo un mese piovoso non fanno la stessa cosa: sul terreno già bagnato l’acqua conta di più, e il modello ne tiene conto.
Per quattro funghi che crescono sul legno il punteggio non compare, ed è una scelta: su di loro il meteo non dice niente di utile, e un numero campato in aria è peggio di nessun numero.
I primi giorni la previsione è ancora acerba
Vale la pena dirlo chiaro: appena installi l’app, dei tuoi boschi non sa niente. All’inizio vedi il punteggio della zona e la stagione delle specie, non la previsione sui tuoi posti. Quella si costruisce con le uscite che registri — comprese quelle finite a mani vuote, che sono le più preziose, perché insegnano quando restare a casa.
Se hai un quaderno o dei ricordi precisi, puoi riempire il diario a memoria: il meteo di quei giorni l’app se lo ritrova da sola. E per un bosco dove non sei mai stato c’è l’analisi, che col solo meteo ti dice com’è messo oggi.
Se il meteo ha sbagliato, lo correggi
La previsione parte dai dati meteo, e una cella meteo è larga chilometri: in Appennino dentro la stessa cella ci stanno il fondovalle e il crinale. Se da te è piovuto diversamente, glielo dici: scegli il giorno, indichi quanta acqua è caduta davvero, e quello che dici tu batte il modello. Il punteggio di quel posto cambia subito.
I dati meteo vengono da Open-Meteo, con licenza CC BY 4.0.
Domande frequenti
Che cosa significa il numero della previsione?
Quanto la giornata di oggi, in quel bosco, somiglia ai giorni in cui si trova davvero: è la media dei funghi di stagione. Più è alto, più vale la pena muoversi. Il numero di un fungo preciso lo trovi nella sua scheda.
La previsione dice dove trovare i funghi?
No, e diffida di chi lo promette. Dice quando le condizioni sono favorevoli nei posti che hai trovato tu. Non è una garanzia di raccolto: è un modo per scegliere il giorno.
Perché due miei boschi hanno numeri diversi lo stesso giorno?
Perché hanno storie diverse: quote diverse, piogge diverse, e ritrovamenti tuoi in periodi diversi. È esattamente il motivo per cui un bollettino provinciale non basta.
Il calendario a dodici giorni è gratis?
Senza pagare vedi il punteggio di oggi e la forma della settimana su un bosco. Con Premium vedi i dodici giorni su tutti i tuoi boschi, giorno per giorno, il giorno in cui la finestra si apre e cosa manca, e quanto.
Da quante uscite comincia a funzionare?
Funziona dal primo giorno con la parte scientifica e il meteo della zona, e diventa tua man mano che registri. Le prime uscite servono a farle conoscere i tuoi boschi: qui spieghiamo come impara.



