Più di ogni altra cosa, è il meteo a decidere se un’uscita sarà buona o vuota. Pioggia, temperatura e umidità lavorano insieme: capire come si combinano è più utile di qualsiasi “posto segreto”.
Pioggia: quanta e come
Non basta che piova: conta come. Una pioggia lenta e prolungata, che penetra in profondità nel terreno, è molto più efficace di un temporale violento che scorre in superficie e non viene assorbito. Il terreno deve trattenere l’acqua per permettere al micelio di attivarsi.
Temperatura e sbalzo termico
Il calo di temperatura che segue la pioggia è spesso l’innesco decisivo: un salto di qualche grado tra il caldo prima e il fresco dopo, soprattutto nelle notti, sembra “avvisare” il micelio che è il momento di fruttificare. Ogni specie ha le sue soglie: i porcini estivi tollerano temperature più alte, quelli autunnali preferiscono un clima già fresco.
Umidità e vento
L’umidità del suolo deve mantenersi alta per diversi giorni: vento secco e sole intenso possono vanificare in fretta una pioggia anche abbondante, asciugando gli strati superficiali del terreno dove il micelio è più attivo.
Il punteggio meteo funghi
Mettere insieme pioggia, temperatura, umidità e vento a mente, ogni volta, è complicato. Per questo MushScout li riassume in un punteggio giornaliero da 0 a 100: un modo rapido per capire, prima di partire, se le condizioni sono da buttata o se conviene aspettare ancora qualche giorno.
Quando NON conviene uscire
Dopo periodi di siccità prolungata, con temperature sotto lo zero, o dopo giornate di vento secco che hanno asciugato il terreno appena bagnato, le probabilità calano molto. In questi casi conviene aspettare la prossima pioggia utile piuttosto che consumare un’uscita a vuoto.
