MushScout ha sette schede complete — i quattro porcini, il finferlo, l’ovolo buono, la mazza di tamburo — pensate per aiutarti a riconoscere il fungo e, soprattutto, a stare alla larga dai sosia pericolosi.
Cosa c’è in ogni scheda
- l’identikit per riconoscere il fungo a colpo d’occhio;
- come si riconosce: cappello, carne, gambo;
- dove e quando cresce;
- come si distingue dai funghi che gli somigliano;
- il blocco sicurezza, sempre in vista: i sosia pericolosi e come si smascherano.
Una cosa detta chiara: le schede sono bozze in corso di validazione micologica. Sono un aiuto, non l’ultima parola.
E il riconoscimento con l’AI?
Fotografi un fungo e l’app propone una specie. Attenzione: è un suggerimento da verificare, non un’identificazione. L’app non ti dice cosa hai raccolto, e non va mai usata per decidere se un fungo si può mangiare.
La regola che viene prima di tutto
Prima di mangiare qualsiasi fungo, fallo controllare da un micologo o dall’ispettorato micologico della tua ASL. I funghi tossici possono essere mortali. E ricorda: la raccolta è regolata dalla tua regione — tesserino, limiti di quantità, zone consentite.
Domande frequenti
L’app riconosce i funghi dalla foto?
No. Propone un nome come suggerimento da verificare, non un’identificazione. Non va usata per decidere se un fungo è commestibile.
Le schede sono validate da esperti?
Sono bozze in corso di validazione micologica. Un fungo va sempre fatto controllare di persona da un esperto prima di mangiarlo.

