Un diario si riempie solo se segnare costa meno di tre secondi. Nel bosco piove, hai i guanti, il telefono prende poco e le mani sono occupate: se per salvare un fungo dovessi fermarti a scrivere, non salveresti — e dopo due uscite l’app finirebbe in fondo alla schermata.
Per questo in MushScout un ritrovamento si salva con un tocco, e nessun campo è obbligatorio. Nemmeno il nome del fungo.
Cosa registra un salvataggio
Con quel tocco l’app mette da parte, da sola:
- il punto esatto sulla mappa;
- il giorno e l’ora;
- la quota e il tipo di bosco;
- il meteo dei quindici giorni precedenti.
Quello che aggiungi tu, se e quando ti va, è il resto: foto, specie, quantità, peso, note. Anche giorni dopo, seduto a tavola, riaprendo la scheda.
La posizione resta giusta anche senza aggancio
Sotto le felci il GPS a volte ci mette un minuto ad agganciare. È il minuto in cui, con altre app, o aspetti fermo o salvi un punto sbagliato.
Qui segni il fungo appena lo vedi e la posizione resta quella: l’app la sistema quando il segnale torna, senza spostarti di cinquanta metri il ritrovamento. È un dettaglio piccolo che però decide se il tuo archivio di posti vale qualcosa.
Il meteo non si salva, si ricostruisce
L’app sa che tempo ha fatto nei quindici giorni prima del ritrovamento, ricavandolo da data e posizione: non dalle previsioni di allora, ma dall’archivio di quello che è caduto davvero.
Vale anche per un ritrovamento di tre anni fa: lo registri oggi e il meteo di allora c’è lo stesso. Ed è il dato che poi alimenta la previsione: senza, un ritrovamento sarebbe solo un punto su una mappa.
Funziona senza campo, e non si blocca mai
Il salvataggio non è mai impedito: né offline, né oltre le soglie del piano gratuito. Quello che è offline si sincronizza da solo quando torna il segnale, senza che tu debba ricordarti niente.
Sulle soglie vale la pena essere precisi, perché è una scelta insolita. Nel piano gratuito il diario mostra venti ritrovamenti e dieci uscite (fino a cento e cinquanta sbloccandoli guardando un video); oltre quel numero continui a segnare tutto, e le schede in più restano nel diario sfumate. In altre parole: quello che è limitato è vederle, non crearle. Il fungo che hai in mano lo salvi sempre.
La nota vocale · Premium
Coi guanti bagnati e la pioggia sullo schermo una nota scritta non si fa. Parlare sì. Sotto le note, nel modulo del ritrovamento, tocchi e parli; tocchi di nuovo e si ferma. Al massimo un minuto, una nota per ritrovamento, e prima di salvare la puoi riascoltare o buttare.
Serve per le cose che una tendina non tiene: «sotto il faggio grande, a destra del sentiero, dove il terreno scende». L’anno prossimo quella frase vale più di una fotografia. Funziona anche senza campo: resta sul telefono e parte col ritrovamento quando torna il segnale.
Sulla privacy, detto chiaro: il microfono si accende solo mentre registri, dopo che hai premuto il pulsante. L’app non ascolta in nessun altro momento e non trascrive la tua voce. E se Premium scade, le note che hai già registrato si riascoltano sempre.
L’impronta meteo del ritrovamento · Premium
Aprendo un ritrovamento salvato puoi vedere com’erano pioggia e temperature nelle due settimane che l’hanno preceduto. È il modo per rispondere alla domanda che viene dopo ogni bella giornata: ma perché proprio oggi?
Dopo qualche stagione quelle impronte diventano riconoscibili a occhio, e si comincia a leggere il meteo della settimana come se fosse un vecchio conoscente.
Segna anche quando non trovi niente
È la cosa che quasi nessuno fa e che vale di più. Un’uscita a vuoto dice che in quel posto, con quel meteo, in quella settimana, non c’era nulla: senza i «no» non esiste una probabilità, esiste solo un elenco di giornate fortunate.
È esattamente quello che rende diversa la previsione dell’app da un bollettino: impara anche da quando non era il momento.
E i posti si formano da soli
Non devi creare niente a mano: i ritrovamenti vicini si raggruppano e diventano un posto, che poi rinomini con un tocco quando hai voglia. Da quel momento quel bosco ha un suo punteggio, un suo calendario e un suo quaderno.
Domande frequenti
Devo scrivere il nome del fungo per salvare?
No. Nessun campo è obbligatorio: salvi subito e aggiungi il nome quando vuoi, anche giorni dopo.
Posso salvare un ritrovamento di giorni fa?
Sì. Lo registri a posteriori e lo assegni al posto giusto; il meteo di quel giorno viene ricostruito in automatico. Per le uscite intere ricostruite a memoria ce ne sono tre nel piano gratuito, illimitate con Premium.
Cosa succede se supero i limiti gratuiti?
Continui a salvare normalmente: le schede oltre la soglia restano nel diario, sfumate. Si riaprono una alla volta guardando un video, o tutte insieme con Premium — e se il Premium scade non si perde niente.
Funziona senza segnale?
Sì, ed è la condizione normale nel bosco. Il salvataggio va a buon fine offline e si sincronizza quando torni in copertura.
Le foto che salvo le vede qualcun altro?
No. Ritrovamenti, foto e posizioni restano tuoi: nessun altro utente li vede, nemmeno i tuoi amici.



